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71ma Assemblea di Confagricoltura Novara e VCO: responsabilità, consapevolezza, avanguardia, orgoglio e successo
15.06.2017

71ma Assemblea di Confagricoltura Novara e VCO: responsabilità, consapevolezza, avanguardia, orgoglio e successo

Cinque parole d'ordine:  responsabilità, consapevolezza, avanguardia, orgoglio e successo. Sono i temi con cui il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha concluso stamattina l'assemblea annuale del sindacato agricolo novarese e del Vco, presieduto da Paola Battioli che si è tenuto nella sala Leonardo dell'Est Sesia, a Novara. Gli associati, intervenuti numerosi nonostante il periodo denso di scadenze e di lavori in campo, sono stati invitati a richiamarsi a questi valori, intorno a cui si giocherà il suo triennio di presidenza. «Responsabilità e consapevolezza di essere e rappresentare gli imprenditori, avanguardia della ricerca per un'agricoltura futura, l'orgoglio di essere un grande sindacato, uil successo dei traguardi che dobbiamo raggiungere - ha sottolineato Giansanti - il mio intento è di dare un contributo per il cambiamento dell'agricoltura italiana». Il tema principale dell'assemblea, grazie anche alla presenza del presidente dell'Ente Risi Paolo Carrà, è stato il settore risicolo, in crisi da tempo: «Saluto i presidenti delle altre province piemontesi e lombarde, presenti in questa assemblea - ha affermato Paola Battioli - la nostra provincia è al 90% risicola, e insieme a Confcooperative e Cia, presenti qui con i loro esponenti Mario Abrate e Manrico Brustia - ha sottolineato - abbiamo cercato di trovare delle soluzioni alla crisi del riso, ma dalla politica non è arrivata alcuna risposta. Il cibo è prodotto dalla terra e dall'agricoltura, ma in tutta questa attenzione che i  media pongono al settore food spesso sembra essere un elemento dimenticato». Carrà ha poi ribadito: «Siamo davanti a una crisi di natura strutturale - ha spiegato - conseguenza delle scelte adottate dalla Ue, che ha preferito la liberalizzazione e alla food security, la sicurezza alimentare. A turno, tutti i comparti agricoli ne stanno soffrendo». Ha evidenziato i vari passaggi e le diverse proposte messe in atto nel corso degli ultimi anni per tentare di risolvere le difficoltà del comparto: «Nonostante siamo riusciti ad ottenere condizioni spesso abbastanza favorevoli, ci sono problemi interni che vanno affrontati. C'è una rigidità che deve essere affrontata. L'Ente risi non favorisce l'industria, ma è ora di rivedere il sistema interno di commercializzazione». Ha sottolineato il tema delle Cun, le Commissioni uniche nazionali per i prezzi, recentemente approvate dal Goveno: non è ancora chiaro se il settore risicolo dovrà adottarle o meno. «Perchè non pensare all'informatizzazione dei listini, che ora vengono comunicati dopo le mattinate di trattative. Ma se una volta il riso si vendeva solo due giorni la settimana a Vercelli, ora lo si fa tutti i giorni, e non solo lì. Ma di questo non viene dato conto». Ha ribadito le difficoltà dell'Enr, non riconosciuto come ente di ricerca, e dell'impossibilità di investire in promozione e divulgazione: «Interventi comunque difficili senza un nostro marchio. Ora con l'etichettatura, qualche passo avanti è stato fatto». Durante la parte privata dell'assemblea, giunta alla 71a edizione, è stato approvato il bilancio 2016 dell'associazione agricola.