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Siglato il contratto di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti
26.06.2018

Siglato il contratto di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti

In data 19 giugno 2018 è stato siglato, presso la sede di Confagricoltura, l’accordo di rinnovo del CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti scaduto il 31 dicembre 2017.L’intesa è arrivata al termine di un negoziato serrato, durato oltre sei mesi, nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione e di aspra conflittualità, sfociati anche nello stato di agitazione da parte dei sindacati e nella proclamazione di uno sciopero (15 giugno 2018), poi rientrato.

Si evidenziano qui di seguito i punti salienti dell’accordo di cui si allega il testo:

·         Aumenti retributivi. È stato previsto un aumento del 2,9% per il biennio 2018/2019, suddiviso in due tranches: 1,7% dal 1°luglio 2018 e 1,2% dal 1°aprile 2019, senza corresponsione di arretrati né una tantum. Si tratta di un aumento sostanzialmente in linea con gli indicatori di riferimento;

·         Ambito di applicazione. La sfera di applicazione del CCNL è stata estesa anche alle imprese che esercitano attività di frangitura delle olive in via esclusiva (frantoi) e alle imprese di coltivazione idroponiche;

·         Acquacoltura. Sono state introdotte alcune deroghe in materia di orario di lavoro (ordinario, straordinario, notturno e festivo) per gli operai addetti all’acquacoltura, nonché – attraverso apposito accordo – particolari disposizioni per il personale imbarcato, quello addetto ad attività subacquee e al trasporto di animali acquatici vivi;

·         Orario di lavoro. È stata ampliata la delega ai contratti provinciali di lavoro in materia di distribuzione dell’orario di lavoro settimanale che non è più limitata solo alla possibilità di definire la settimana corta ma a qualsiasi altra forma di distribuzione dell’orario nel limite delle 39 ore settimanali o di 44 in caso di orario modulare;

·         Interruzioni e recuperi. È stata riconosciuta la possibilità di interrompere l’attività lavorativa, oltre che per causa di forza maggiore, anche per esigenze di carattere tecnico e organizzativo dell’impresa. Si amplia così in modo sostanziale la possibilità di gestire la questione delle interruzioni che possono intervenire anche per ragioni legate ad esigenze di organizzazione del lavoro da parte dell’impresa;

·         Rappresentanti della sicurezza. È stato aggiornato l’accordo sugli RLS ed è stato stipulato un nuovo accordo per la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST). Quest’ultima intesa si configura come un accordo quadro che delega la disciplina a livello territoriale salvaguardando gli accordi provinciali già in essere in materia;   

·         Apprendistato. Con un apposito accordo di settore è stato disciplinato l’apprendistato di primo e di terzo livello (acquisizione del diploma di istruzione secondaria superiore e di alta formazione e ricerca);

·         Appalto. È stata rivista la norma contrattuale sugli appalti, con ulteriori precisazioni in merito ai requisiti che il contratto di appalto di servizi deve possedere per poter essere considerato genuino e conforme alla disciplina legale nazionale e comunitaria, anche a garanzia delle imprese agricole che intendono esternalizzare alcune fasi del processo produttivo (fenomeno sempre più diffuso). Nonostante la forte insistenza da parte delle organizzazioni sindacali, non è stata introdotta alcuna limitazione nella possibilità di stipulare contratti di appalto né è stato  previsto a livello nazionale alcun obbligo di comunicazione agli enti della bilateralità territoriale, essendo stata la materia demandata al livello provinciale;

·         Welfare bilaterale. Sono state introdotte alcune misure in favore di lavoratori e lavoratrici a tempo indeterminato che vengano a trovarsi in particolari situazioni di svantaggio (malati oncologici, OTI senza diritto alla disoccupazione, vittime di violenza), che sono state poste a carico dell’EBAN, senza costi aggiuntivi per le imprese;

·         Accordo sulla rappresentanza. È stato sottoscritto un accordo sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali del settore agricolo legittimate a sottoscrivere i contratti collettivi nazionali e provinciali di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti, in analogia con quanto già avvenuto negli altri settori produttivi, a partire dall’industria, anche al fine di limitare il rischio di contratti “pirata” sottoscritti da soggetti privi di reale rappresentatività.

Aziende plurilocalizzate.  Alle imprese o ai gruppi di imprese che operano su più regioni e province è riconosciuta la facoltà, su specifica richiesta da parte dell’impresa,  di addivenire ad un accordo aziendale che disciplini in modo uniforme i trattamenti normativi ed economici dei propri dipendenti. L’accordo deve essere sottoscritto necessariamente con l’assistenza  dell’organizzazione datoriale di appartenenza firmataria della contrattazione collettiva agricola e di almeno una delle sigle sindacali agricole. Resta naturalmente ferma per questa tipologia di imprese la regola generale che è quella di applicare in ogni provincia il relativo contratto di riferimento.